rosso veneziano natale
Danzano nella notte le stelle in coro, sembrano fate riunite tra loro, portano gioia in ogni cuore, mostrando soltanto il loro candore.

Tra tutte lei brilla di luce speciale si chiama cometa e ci porta il Natale, e scesa dal cielo mostrando la via che tutti noi porta dal nostro messia.
natale rosso veneziano Leggende, Fiabe, favole, storie e racconti di Natale.
Il Natale si festeggia in tutto il mondo: in ogni paese, tutti i popoli, cristiani e non cristiani, nel mese di dicembre celebrano feste di pace, di fratellanza, di gioia e di prosperità, ciascuno secondo la propria cultura e le proprie tradizioni.

E questo succede fin dai tempi più antichi.
In concomitanza con il solstizio d'inverno un lungo periodo di festeggiamenti onorava il "rinascere" del sole: le giornate cominciavano ad allungarsi, segnando il lento percorso verso la primavera, con l'augurio e la speranza di raccolti copiosi e di cibo per tutti.
Così gli antichi Egizi festeggiavano la nascita del dio Horus, i Greci quella del dio Dioniso, gli Scandinavi quella del dio Frey.

I Romani celebravano Saturno, dio dell'agricoltura, con grandi feste in cui amici e parenti si scambiavano doni.
I Cristiani sostituirono i riti pagani con la festa della nascita di Gesù, figlio di Dio, portatore di pace e di salvezza per tutta l'umanità, mantenendo delle antiche tradizioni lo spirito di gioia e di speranza che la luce divina porta in ogni cuore.

Per questo in tutto il mondo Natale è augurio di bontà, serenità e felicità da condividere con "tutti gli uomini di buona volontà".
natale rosso veneziano La leggenda di Babbo Natale
Il personaggio di Babbo Natale, come vecchio rubicondo dalla barba bianca, che vive al Polo Nord e vola su una slitta trainata da renne per portare doni costruiti da gnomi a tutti i bambini del mondo, nasce negli Stati Uniti nel XVII secolo.

Dagli Stati Uniti la leggenda di Babbo Natale si è diffusa in tutto il mondo, ma in realtà ha radici nella tradizione europea e in particolare si ispira ad un personaggio storico, San Nicola.
Nato a Patara, in Turchia, da una ricca famiglia, divenne vescovo di Myra, in Lycia, nel IV secolo e forse partecipò al Concilio di Nicea nel nel 325.

Quando morì le sue spoglie, o le presunte tali, vennero deposte a Myra fino al 1087.

In quest'anno infatti vennero trafugate da un gruppo di cavalieri italiani travestiti da mercanti e portate a Bari, città di cui divenne il santo protettore e che tutt'ora ne conserva le spoglie.
Nelle prime leggende cristiane si narrano alcune imprese di San Nicola, fra cui i salvataggi di marinai travolti da tempeste, la protezione dei bambini e la generosa distribuzione di regali fra i poveri.

Anche se probabilmente molte delle storie di cui il santo è protagonista non sono vere, la sua leggenda si è diffusa in tutta Europa ed ha assunto il ruolo di tradizionale portatore di doni.

La festa di San Nicola veniva anticamente celebrata agli inizi di dicembre.

Dopo la Riforma protestante, però, i tedeschi vollero attribuire a Gesù Bambino il ruolo di portatore di doni e spostarono la festa al 25 dicembre.

Quando la tradizionale figura di Santa Claus si diffuse venne perciò associata al Natale stesso.
natale rosso veneziano Le leggende dell'albero di Natale
Molte leggende narrano che l'abete è uno degli alberi dal giardino dell'Eden.

Una narra che l'abete è l'albero della Vita le cui foglie si avvizzirono ad aghi quando Eva colse il frutto proibito e non fiorì più fino alla notte in cui nacque Gesù Bambino.

Un'altra leggenda narra che Adamo portò un ramoscello dell'albero del bene e del male con lui dall'Eden.

Questo ramoscello più tardi divenne l'abete che fu usato per l'albero di Natale e per la Santa Croce.

natale rosso veneziano Storia di Natale: Il Presepe.
Il primo vero presepe della storia fu creato nella chiesa di Santa Maria Maggiore, a Roma.
Questa usanza divenne così popolare che presto tante altre chiese vi aderirono.

Ognuna creava un presepio particolare ed unico.
Le scene della natività erano spesso ornate con oro, argento, gioielli e pietre preziose.

Anche se molto popolare tra le classi più ricche, questa opulenza era quanto di più distante dal significato della nascita di Gesù.
Dobbiamo il "nostro" presepe attuale a San Francesco d'Assisi, che nel 1224 decise di creare la prima Natività come era veramente descritta nella Bibbia.
Il presepe che San Francesco creò nel paese di Greccio, era fatto di figure intagliate, paglia e animali veri. Il messaggio era diretto, e poteva essere capito e recepito da tutti, ricchi e poveri.

La popolarità del presepe di San Francesco crebbe fino ad espandersi in tutto il mondo.

In Francia si chiama Crèche, in Germania Krippe, in Spagna e America Latina si chiama Nacimiento, nella Repubblica Ceca si dice Jeslicky, in Brasile si dice Pesebre, e in Costa Rica si dice Portal.
natale rosso veneziano La leggenda delle Palle di Natale
A Betlemme c'era un artista di strada molto povero che non aveva nemmeno un dono per il Bambino Gesù così egli andò da Gesù e fece ciò che sapeva fare meglio, il giocoliere, e lo fece ridere.

Questo è il perché ogni anno sull'albero di Natale appendiamo le Palle colorate - per ricordarci delle risate di Gesù Bambino.
natale rosso veneziano La leggenda delle Campane di Natale
I pastori si affollarono a Betlemme mentre viaggiavano per incontrare il neonato re.
Un piccolo bimbo cieco sedeva sul lato della strada maestra e, sentendo l'annuncio degli angeli, pregò i passanti di condurlo da Gesù Bambino.

Nessuno aveva tempo per lui.
Quando la folla fu passata e le strade tornarono silenziose, il bimbo udì in lontananza il lieve rintocco di una campana da bestiame.

Pensò "Forse quella mucca si trova proprio nella stalla dove è nato Gesù bambino!" e seguì la campana fino alla stalla ove la mucca portò il bimbo cieco fino alla mangiatoia dove giaceva il neonato Gesù.
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